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Il
" Gruppo Ricerca Storica " di Adrara S. Martino
si è formato nel 1995 tra un "panino e una birra
", ricorda uno dei soci, tra amici che condividevano
e condividono l'amore per la fotografia ma soprattutto per
il passato del proprio paese.
Da
allora, ogni anno, il Gruppo allestisce una mostra
fotografica che ricorda i volti della realtà adrarese in
tutte le sue manifestazioni: personaggi, abitazioni,
paesaggi, scorci significativi. . .
L'attività
del gruppo non si è limitata alla ricerca,
all'ingrandimento delle fotografie e all'allestimento
delle mostre.
Infatti,
nel 1996, ha provveduto alla ristampa del giornale
parrocchiale " Pro emigranti ", edito da don
Dolci, parroco di Adrara, con il titolo "
Cronaca di Adrara 1913/14 "
e, nell'anno 1999, " Cronaca
di Adrara 1912 e Guerra di Libia vista da don Dolci
“.
Nel
1998, in occasione dell'80^ anniversario della I^ Guerra
mondiale, il gruppo ha ristampato un libretto scritto da
don Pietro Dolci dal titolo " In
Memoriam
" pubblicato il 12 maggio 1921 in occasione della
inaugurazione del monumento dei caduti.
Sempre
nel 1998 ha realizzato la stampa di una serie di otto
cartoline illustrate che riproducono panorami e personaggi
del passato.
Nel
giugno 2000, il Gruppo ha dato alle stampe il libro "
Per non
dimenticare - Storia dei caduti adraresi 1935/1945 ".
Nel
settembre 2002, è stato pubblicato il “ Memoriale
Giovanelli – la mia vita militare
“, la storia della vita militare e della prigionia del
concittadino Giovanelli Ettore.
Il
gruppo ha collaborato anche alla riedizione, riveduta ed
aggiornata, di "
La
valle di Adrara
" di
don Bruno Bellini, presentata alla popolazione proprio
poche settimane prima della morte dell'autore.
Ma
il vero balzo in avanti dell’associazione si è avuto
nel corso del 2002.
Infatti,
il 25 marzo 2002, si è dato uno statuto ed ha inaugurato
la sua sede in Aia Promiscua.
In tale data è
aumentato anche il numero dei
soci fondatori e quindi, la possibilità di
lavorare sempre più e sempre meglio per il paese, ha
conosciuto una nuova spinta.
Nel
giugno 2002 è stato organizzato il I° CONCORSO
FOTOGRAFICO “ Adrara S. Martino: personaggi, panorami,
paesaggi “ che ha visto la partecipazione di una trentina di
fotoamatori che hanno presentato un centinaio di foto (
successivamente è stata allestita anche una mostra ).
Il
2 luglio 2002 ha assunto la denominazione ufficiale GRUPPO
RICERCA STORICA ONLUS e
si è modificato lo STATUTO in alcune parti che però non
hanno modificato le finalità e lo spirito di quello
precedente.
Con
la collaborazione di tanti, ma non di tutti, i comuni
della bergamasca, è stato costituito il FONDO
STORIA LOCALE BERGAMASCA
che
raccoglie i volumi donati dalle Amministrazioni Comunali o
da altri enti e istituzioni. Il “ FONDO “, nel corso
dei prossimi anni, sarà
arricchito o con donazioni di Comuni, Enti e privati, ma
anche con l’acquisto, a spese del Gruppo, di altri
volumi.
Si
sono stabiliti date ed orari di apertura della sede, in
modo da permettere a ricercatori, studiosi, appassionati
di storia locale di poter consultare la dotazione
libraria.
Sempre
nel luglio 2002 ha organizzato, presso il cine-teatro
parrocchiale, la presentazione del libro del giornalista
Luca CUNI “
Cronaca
di un follia morale
“ che riguarda la vita di Vitalino MORANDINI
Il
26 settembre 2002, si è dato vita alla ASSOCIAZIONE
FERLENDIS
che, pur rientrando nell’ambito del GRUPPO, si interessa
di sviluppare e realizzare il cosiddetto “ Progetto
Ferlendis “ che ha come finalità peculiare quella di
sviluppare la cultura musicale nella nostra realtà e in
quella del circondario.
A
novembre è stata allestita la VII Mostra fotografica che,
ancora una volta, ha visto una notevole presenza di
pubblico che ha approfittato anche della festività dei
morti per poter ricordare e commuoversi alla vista
delle foto esposte sul nostro recente passato.
E,
in occasione della festa patronale, ha organizzato un CONCERTO
D’ORGANO
con il maestro MAFFEIS Michele nella Chiesa Parrocchiale.
In
occasione delle festività natalizie, inoltre, sarà
allestita la mostra su “PAPA GIOVANNI“
non
solo per ricordare il PAPA BUONO
ma anche per commemorare le sue due visite alla
nostra comunità.
Infine,
per la fine del 2002, sarà allestito il sito internet che
permetterà anche agli adraresi emigrati di poter tenersi
in contatto con le loro origini, sfogliando le varie
pagine di cui sarà costituito.
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